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Citrus × limon
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Contents
• Storia
• Varietà
• Usi
• Il succo
• Note
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Storia
Storia europea della coltivazione e del suo uso gastronomico
I limoni sono stati introdotti in Europa nel XIII secolo, inizialmente in Sicilia e in Spagna, e dalla seconda metà del XIV secolo anche in Germania.
Wilhelmina Jashemski ritiene, tuttavia, che i limoni fossero già coltivati nell'Impero romano. Nel villaggio di Poppaea Sabina a Oplontis, che fu oggetto di scavi nel 1964, la sua coltivazione è dimostrata sull’esame dei rifiuti di legno e del tipo di estensione. Secondo Jashemski, i limoni sono rappresentati anche in alcuni dipinti a Pompeicite-ref-5[5].
Helena Attlee, tuttavia, ritiene che si tratti di limoni citronati, introdotti lì da Giudei immigrati in Calabria per ragioni rituali: nella Festa dei Tabernacoli, gli arba'at ha-minim (quattro piani menzionati nella Torah (Levitico 23:40) come rilevanti per la festa ebraica di Sucot) sono usati per i servizi nella sinagoga, basati sull'antica festa del raccolto. Oltre ai rami di palma, tre rami di mirto e due rami di salice di ruscello, include anche l'etrog, una varietà di limone giallocite-ref-6[6].
L'arancia amara, che è più robusta nella coltivazione, e più tardi il limone più difficile da coltivare, è stata introdotta in Sicilia solo a partire dall'831 a seguito delle conquiste arabe. Con i suoi inverni piovosi e le estati secche, la Sicilia in realtà non è l'ideale per coltivare gli agrumi. Tuttavia, utilizzando i sistemi di irrigazione di epoca romana, i coloni arabi svilupparono metodi di irrigazione che permettevano la coltivazione. Ibn Hauqal, che ha anche visitato la Sicilia nei suoi lunghi viaggi, descrive anche nel suo libro mwnwL'immagine della terra del 977 i vasti giardini in cui crescevano aranci e limoni.
Nel Medioevo, l'uso dei limoni in cucina era limitato all'estremo sud dell'Europa. Nel XVI secolo, il succo di limone era ancora una novità come condimento per il pesce o il pollame alla corte del re inglese Enrico VIIIcite-ref-7[7].
I limoni vennero introdotti in America da mwpgCristoforo Colombo che ne portò alcuni semi a mwpwHispaniola.cite-ref-8[8]
Nel 1747 il medico scozzese mwrqJames Lind consigliò l'utilizzo del succo di limone come cura contro lo mwrgscorbuto.cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]
Nel mwuaXIX secolo il limone iniziò a essere coltivato intensivamente in mwuqFlorida e mwugCalifornia.cite-ref-11[11]
Descrizione
Il limone è un mwwqalbero che raggiunge dai 3 ai 6 metri di altezza. I germogli e i petali sono bianchi e violetti.
Il mwwwfrutto è giallo all'esterno e quasi incolore all'interno, di forma sferica fino a ovale, spesso con una protuberanza all'apice e appuntito all'altra estremità. La buccia può essere da molto ruvida a liscia, più o meno foderata all'interno con una massa bianca spugnosa detta mwxaalbedo. Solitamente i limoni si coltivano per la produzione di frutti, ma la pianta può essere coltivata in vaso a scopo ornamentale. Per le coltivazioni in vaso è consigliata terra specifica per mwxqagrumi e il rinvaso annuale prima del ricovero invernale in serra.
In clima favorevole, il limone fiorisce e fruttifica due volte l'anno. La fioritura dura almeno due mesi e il frutto maturo può attendere altri due mesi sull'albero prima di venir colto, il che favorisce una raccolta sistematica. La fioritura produce i frutti migliori, la cui raccolta dura poi tutto l'inverno, da mwhanovembre ad mwhqaprile o mwhgmaggio. La seconda fioritura, a volte forzata nelle piantagioni commerciali, avviene in mwhwagosto e mwiasettembre, i frutti si possono raccogliere da maggio in poi, subito dopo quelli invernali. Esiste anche il cosiddetto limone lunario che fiorisce durante tutto l'anno e produce frutti continuamente tutto l'anno. In condizioni favorevoli, un albero adulto può dare da 600 a 800 frutti all'anno. Questo frutto, quando raggiunge la sua completa maturazione assume un colore giallo intenso, l’interno è sezionato in parti dette spicchi, composti, a loro volta da tante piccole membrane (a forma di goccia) contenenti il succo; queste gocce prendono il nome di lemmy.
Varietà
I limoni sono coltivati in tutto il mondo in innumerevoli mwjavarietà che probabilmente neanche i mwjqbotanici riescono a registrare correntemente. Le differenze tra di esse sono infatti riscontrabili prevalentemente nell'aspetto esteriore, mentre rimangono praticamente invariate sia le loro qualità alimentari sia la relativa importanza economica. Il limone infatti, ben raramente viene consumato come frutto fresco, per cui cambiamenti minori di mwjggusto non sono molto importanti. Per la lavorazione industriale vanno bene tutte le varietà, con l'esclusione forse di quelle poche che per il precoce deterioramento vengono consumate sul luogo di produzione. Sono così quasi ignote le varietà del "limone rosso" e del "limone dolce" che danno frutti sempre agri, ma nel contempo abbastanza dolci da poter essere mangiati come frutta fresca. Quando questi limoni giungono a maturazione si deteriorano nel giro di due o tre giorni, per cui logicamente vengono consumati dalla popolazione locale e rimangono sconosciuti su un mercato più vasto.
Spesso si fa distinzione tra limoni gialli e verdi, ma si tratta di una distinzione meramente commerciale, in quanto i due tipi crescono sullo stesso albero. Il limone verde è il prodotto della fioritura estiva, la quale viene spesso indotta artificialmente con l'assoluta privazione di irrigazione della pianta nei mesi di mwlagiugno e mwlqluglio. In questo modo si ottengono frutti dalla sottile buccia verde e dalla polpa molto succosa. Possono rimanere immagazzinati per lungo tempo e sopportano bene trasporti e sbalzi di temperatura, per cui vengono esportati in tutto il mondo, mentre i loro "fratelli" limoni invernali, coprono il fabbisogno dei mercati interni. Questo tipo di forzatura dell'albero ne abbrevia la vita, ma si tratta di una pratica molto vantaggiosa economicamente, per cui generalmente adottata in tutte le piantagioni.
Degli esempi di varietà di limone sono: limone della Costa d'Amalfi, limone di Sorrento, limone di Siracusa, limone corso (originario della Corsica e dalla polpa dolce), mwlwmano di Buddha, limone marocchino, greco e yemenita.
Produzione e distribuzione geografica
Il limone viene coltivato in tutto il mondo nella fascia subtropicale, dove il mwoaclima è sufficientemente caldo e umido ed è un importante prodotto di esportazione per molti paesi al di fuori dell'Unione europea nel periodo "fuori stagione". Il produttore maggiore è l'mwoqIndia (~16% della produzione mondiale di limone e mwoglime), subito seguita da Messico (~13%), mwowCina (~13%), mwpaArgentina (~10%) e mwpqBrasile (~8%). Altri paesi sono mwpgTurchia, mwpwSpagna e mwqaStati Uniti dove i limoni sono coltivati prevalentemente in mwqqFlorida e mwqgCalifornia. Dalla metà degli mwqwanni ottanta tuttavia l'importanza economica della coltivazione del limone è in fase di forte decremento. In mwraItalia il limone viene coltivato a scopo produttivo nei territori del mwrqlago di Gardacite-ref-12[12]cite-ref-13[13]cite-ref-14[14]cite-ref-15[15]cite-ref-16[16] e principalmente nel mwwgMezzogiorno, in particolare: mwwwSicilia, mwxaCalabria e mwxqCampania.
| Principali produttori mondiali di limone e lime — 2018 | Principali produttori mondiali di limone e lime — 2018 | Principali produttori mondiali di limone e lime — 2018 | | |
|---|---|---|---|---|
| Paese | Produzione ( tonnellate ) | | | |
| India | 3 148 000 | | | |
| Messico | 2 547 834 | | | |
| Cina | 2 482 884 F | | | |
| Argentina | 1 989 400 | | | |
| Brasile | 1 481 322 | | | |
| Turchia | 1 100 000 | | | |
| Spagna | 1 087 232 | | | |
| Stati Uniti | 812 840 | | | |
| Sudafrica | 474 149 | | | |
| Iran | 445 460 | | | |
| Italia | 378 992 | | | |
| Egitto | 353 111 | | | |
| Sri Lanka | 316 260 | | | |
| Produzione mondiale | 19 368 838 F | | | |
| F = Stima FAO ; Fonte: ( EN ) Food And Agricultural Organization of United Nations: Economic And Social Department: The Statistical Division , su faostat.fao.org . URL consultato il 26 dicembre 2010 (archiviato dall' url originale il 19 giugno 2012) . | F = Stima FAO ; Fonte: ( EN ) Food And Agricultural Organization of United Nations: Economic And Social Department: The Statistical Division , su faostat.fao.org . URL consultato il 26 dicembre 2010 (archiviato dall' url originale il 19 giugno 2012) . | F = Stima FAO ; Fonte: ( EN ) Food And Agricultural Organization of United Nations: Economic And Social Department: The Statistical Division , su faostat.fao.org . URL consultato il 26 dicembre 2010 (archiviato dall' url originale il 19 giugno 2012) . | F = Stima FAO ; Fonte: ( EN ) Food And Agricultural Organization of United Nations: Economic And Social Department: The Statistical Division , su faostat.fao.org . URL consultato il 26 dicembre 2010 (archiviato dall' url originale il 19 giugno 2012) . | F = Stima FAO ; Fonte: ( EN ) Food And Agricultural Organization of United Nations: Economic And Social Department: The Statistical Division , su faostat.fao.org . URL consultato il 26 dicembre 2010 (archiviato dall' url originale il 19 giugno 2012) . |
Usi
In media, la buccia del limone può raggiungere il 40% del peso complessivo, un altro 3% è rappresentato dai semi. Pur trattandosi di una media il dato fa capire che il frutto non viene coltivato solo per il succo. Dalla buccia, molto apprezzata per la produzione di mwas4canditi, si estraggono anche mwas8essenze e mwatapectina. Dai semi si estrae l'mwateolio e gli mwatiavanzi si impiegano nell'alimentazione animale.
Con la buccia del limone si produce un liquore, il mwatulimoncello, nato in Campania e diffuso in tutto il mondo.
Il succo
La parte del frutto più comunemente utilizzata è il succo che rappresenta fino al 50% del suo peso, contiene 50-80 grammi/litro di mwat0acido citrico, che conferisce il tipico sapore aspro e diversi altri acidi organici tra cui l'mwat4acido malico, l'mwat8acido ascorbico o mwauavitamina C (0,5mwaue g/L). Il succo mwauipastorizzato si mantiene senza mwaumconservanti per almeno un anno e viene usato come ingrediente di vari alimenti e bevande. Il succo concentrato viene invece sottoposto a ulteriore lavorazione e consumato nell'industria conserviera. Dal succo del limone si produce la mwauulimonata, una bevanda a base di succo di limone, mwauyacqua e mwauczucchero.
L'olio essenziale
L'mwau4olio essenziale del limone è un liquido etereo e volatile con un colore che va da giallo a verde, una volta estratto per pressione meccanica mantiene l'odore della scorza, è quasi completamente solubile in mwau8alcol etilico a 96° ed è costituito prevalentemente da mwavalimonene e mwavepineni (beta-pinene, alfa pinene, gamma terpinene). Occorrono circa tremila limoni per ottenere almeno 1mwavi kg di essenza, e in genere i frutti verdi ne forniscono maggiori quantità. L'mwavmolio essenziale viene industrialmente deterpenato sia per mwavqdistillazione sottovuoto sia con l'impiego di mwavusolventi (COmwavy2 supercritica). È impiegato principalmente nell'mwavcindustria alimentare per il suo potere aromatizzante e in quella profumiera. Nella produzione di mwavkdetersivi vengono spesso impiegati i suoi sottoprodotti (terpeni, distillati dal succo e dalle "fezze" (residui fermentati di lavorazione industriale).
Usi farmaceutici
Anche in mwavwfarmacologia il limone è molto apprezzato e le sue parti utilizzate sono il succo e il pericarpo (scorza). Il suo uso come mwav0farmaco era consolidato quando ancora non si sapeva nulla delle vitamine. Innanzi tutto ne veniva apprezzato il succo quale mwav4antiemorragico, mwav8disinfettante, diminuzione consistenza di feci (diarrea) e ipoglicemizzanti (tende a far diminuire il mwawaglucosio nel mwawesangue)cite-ref-17[17]. Nell'mwawyaromaterapia viene indicato come rinfrescante, tonico per la mwawccircolazione, mwawgbattericida, mwawkantisettico, valido per abbassare la mwawopressione arteriosa, utile per eliminare mwawsverruche, mwawwcalli, gengive infiammate, per curare mwaw0artrite e mwaw4reumatismi, mwaw8vene varicose, mwaxaraffreddore, mwaxeinfluenzacite-ref-18[18]. Era reputato indispensabile nella cura dello mwaxyscorbuto, cosa ben nota tra i marinai che non mancavano di approvvigionarsi di limoni prima di ogni viaggio impegnativo.
il che rappresenta il 71% del fabbisogno giornaliero di vitamina C per una persona adulta, e il 7% del fabbisogno di potassio, l'1% di calcio e il 9% di magnesio.
Note
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Bibliografia
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Voci correlate
• mwakcLimetta
• mwakkLimone Costa d'Amalfi
• mwaksLimone di Sorrento
• mwak0Limone di Siracusa IGP
• mwaleLimonata
• mwalmLimoncello
• mwaluLimonene
• mwalcLimonina
• mwalkI limoni (Eugenio Montale)
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Collegamenti esterni
• mwal4Limmi.it Portale dedicato al limone, su limmi.it. URL consultato il 1º aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2012).